Archives for: giugno 2010
La “crisi” della pubblicita’ tradizionale

Per conquistare un pubblico “infedele” sempre meno consumatore passivo e sempre piĂą navigatore attivo – in quanto produttore di contenuti grazie alle potenzialitĂ  del web 2.0 e all’ effetto dirompente del passaparola online (word of mouth) – ormai molte imprese si sono rese conto che non ci si può piĂą affidare solo ai canali e allo stile della pubblicitĂ  trazionale [...]

By Giovanni Rizzi with 0 comments
Il piano di comunicazione: fasi e leve.

L’architettura di un piano di comunicazione si può generalmente suddividere in tre livelli, il primo strategico, il secondo creativo e il terzo operativo.
Il livello strategico si compone di :
background

la descrizione dell’attivitĂ  del cliente;
i competitor;
i trend del mercato di riferimento;
gli elementi comunicativi giĂ  in essere, sui quali basarsi per sviluppare la strategia (per esempio la pianificazione pubblicitaria, gli eventi/strategie giĂ  sfruttate [...]

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Dopo il target dobbiamo inventare. La fase creativa.

La definizione del target è un passaggio importante per le attività di comunicazione; la fase successiva è quella definita fase creativa, momento in cui le informazioni raccolte devono essere utilizzate per dar vita a qualcosa di più incisivo e creare ogni volta qualcosa di nuovo.
In questa fase definita “brainstorming” l’agenzia, il suo staff e con il supporto fondamentale del cliente [...]

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A chi comunichiamo? La scelta del target.

Un progetto di comunicazione, per un prodotto o un servizio, ha come obiettivo quello di rendere l’oggetto del piano innanzitutto visibile, inoltre conosciuto, di creare cioè awareness e, infine, di favorirne l’aquisto o l’utilizzo,  di motivare una call to action all’uso.
Il primo passaggio per la costruzione di un progetto dovrĂ  necessariamente essere un’attenta analisi del “cosa” si deve comunicare. Le [...]

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Le idee differenzianti giuste [2^ parte]

6) Essere la brand preferita. La gente non sa quello che vuole (per questo motivo, non è molto utile chiederglielo quando dovete lanciare un nuovo prodotto).
Per questo motivo, la gente compra quello che gli altri comprano, segue il branco. Ci sono anche le persone che apposta, non seguono il branco, ma la maggioranza, secondo innumerevoli studi psicologici preferisce allinearsi. Sfruttando [...]

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Le idee differenzianti giuste [1^ parte]

1) Essere i primi. Le marche che si posizionano per prime nella mente del cliente, hanno un vantaggio competitivo enorme. Diventano “la categoria”, il suo benchmark. Tutte le altre marche successive, non sono per definizione “dei succedanei”.
Quindi arrivare per primi nella mente del consumatore è una strategia di posizionamento vincente e un’idea differenziante efficace.
Se siete i primi a fare qualcosa, [...]

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Quale e’ la vostra idea differenziante? [2^parte]

[CONTINUA]
3) Assortimento.
Quest’idea è insidiosa, perché apparentemente è vincente. I “category killer” (es:Toys’r’Us, Castorama) sono un esempio di grande assortimento che è risultato vincente.
Ma la realtà è di nuovo differente. Sempre più si stanno diffondendo “category killer di nicchia” che offrono un’esperienza di vendita meno stressante e più focalizzata sulle esigenze dello specifico cliente. Alla base di questo c’è il [...]

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