La pubblicità , nonostante stia cercando di rispondere con strategie e dinamiche sempre più interattive, finisce finalmente per perdere il monopolio della comunicazione di impresa e le aziende sperimentano oggi mezzi e canali più mirati e meno costosi per raggiungere o fidelizzare il pubblico, in strada o di fronte al computer, al lavoro o nel tempo libero.
Tramite azioni di DEM (Direct Email Marketing), sponsorizzazioni di eventi sportivi culturali, attività di ufficio stampa on-line e off-line si cerca di costruire o mantenere vivo nel tempo un dialogo aperto a tutte le diverse categorie di pubblici.
Non dobbiamo più convincere della bontà ed efficacia dei nostri prodotti e servizi il vecchio consumatore-target ma persone che si informano da fonti diverse con un semplice click del mouse e che decidono sempre più in base alle diverse informazioni che trovano e confrontano da sole o secondo recensioni/consigli indipendenti di altri consumatori. La customer satisfaction diventa human satisfaction, la creatività della pubblicità viene integrata con competenze “multicreative” (giornalismo, sociologia ecc.) per coinvolgere le persone in tutte le sfere: emozionali, razionali ed etiche.
Lo spot funziona per fare brand e impressionare, non per informare e spiegare.
Le nuove tendenze
In merito agli investimenti si può rilevare che il below the line sta avendo uno sviluppo maggiore rispetto ai mezzi classici, anche se ovviamente la TV continua a fare la parte del leone. Le agenzie di comunicazione più brillanti si stanno trasformando in network di agenzie di consulenza per la comunicazione globale e integrata, lavorando quindi con i clienti in modo trasversale per creare i messaggi più efficaci e per identificare i mezzi di comunicazione più adatti. Cambia l’approccio: non solo campagne pubblicitarie ma anche guerrilla marketing, blog, comunicati stampa, eventi, promozioni, sponsorizzazioni.










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