Una gran bella domanda! Le PMI patrimonio culturale ed economico dell’ Italia devono comunicare, ma soprattutto devono saperlo fare bene. Le imprese (cosidette PMI)  – operanti nel B2B e nel B2C – che appartengono a vari settori produttivi, sono l’ossatura del sistema industriale e spesso le principali realtà economiche non superano i 2.000.000 euro di fatturato annuo e le restanti realtà si aggirano intorno ai 10.000.000 euro.

LO SCENARIO DI MARKETING

Quello che emerge dal rapporto quotidiano con le piccole imprese è:

  • prevale un orientamento solo «parziale» al marketing;
  • si registra, in prevalenza, un atteggiamento adattivo-reattivo (più che proattiva) verso il mercato;
  • la «miopia» e la «rigidità» dell’imprenditore rappresenta la minaccia competitiva più grave per l’impresa;
  • le conoscenze sulla clientela (a volte rilevante) non costituiscono un patrimonio comune;
  • sono quasi del tutto assenti analisi sulla concorrenza (anche locale), sugli acquirenti, sui possibili partner, sui punti forza/debolezza dell’azienda;
  • le politiche di marketing sono spesso inefficaci.

COME DEVONO COMUNICARE LE PMI

Il contesto. Le autostrade della comunicazione sono intasate;
Strategie e mezzi tradizionali faticano a raggiungere lo scopo del “viaggio” di comunicazione;
Molte imprese sono “bloccate nel traffico”, consumano benzina e pagano pedaggi senza arrivare alla meta che si sono prefisse.

L’ingorgo dei media.

Quotidiani – Free Press – Specializzati: Oltre 5.000 testate presenti nelle edicole italiane; senza contare i free press e le riviste in abbonamento

Televisioni: Con il Digitale terrestre oltre 30 canali in ogni famiglia e +100 per chi ha SKY

Radio: Almeno 12 nazionali, oltre 400 locali

Affissioni: Una giungla. Comuni e regioni non hanno leggi recenti, la maggior parte delle affissioni sono abusive

Lettere, brochure, pieghevoli: Saturazione elevatissima, tariffe postali agevolate in via di estinzione

SMS, MMS: La “nuova frontiera” del tormento, a rischio Privacy

Eventi: Sempre più difficile ottenere partecipazione

Internet: numero di pagine internet oltre 7 miliardi nel mondo, 20 milioni di siti in lingua italiana

COME FARSI RICONOSCERE E TROVARE IN QUESTO INGORGO?

Il primo passo per farsi trovare è avere un’identità definita e facilmente riconoscibile;
Questa identità deve colpire l’occhio e rimanere impressa: in un’autostrada con molto traffico non notiamo una berlina grigio metallizzata, una Ferrari rossa sì;
Per essere visibili nelle autostrade della comunicazione non bisogna essere omologati, bisogna ragionare da fuoriserie.

Le domande per comunicare bene

  1. Come fa la tua azienda a differenziarsi dai concorrenti?
  2. Sei sicuro che tutti i componenti della tua azienda comunichino gli stessi valori e le stesse caratteristiche?
  3. E la rete di vendita come comunica il tuo prodotto e il tuo marchio?
  4. Perché i clienti devono comperare da te e non da un altro?
  5. Tutto quello che produci (non solo i prodotti, ma anche lettere, e-mail, brochure, eccetera) è riconoscibile come prodotto da te?
  6. Quali sono le caratteristiche della tua azienda che metti in risalto verso l’esterno?
  7. I tuoi fornitori e collaboratori sanno chi sei, cosa fai e come vuoi essere definito?

LE PMI DEVONO AVERE LE IDEE

- andare costantemente alla ricerca di una idea differenziante, in grado di rendere la marca fortemente distintiva
- un’idea attorno alla quale declinare tutti i supporti e tutte le attività a cui spetta la funzione di promuovere la marca

Se una campagna pubblicitaria non è costruita attorno ad una grande idea è destinata a fallire. David Ogilvy

autostrade della comunicazione sono intasate;
—Strategie e mezzi tradizionali faticano a raggiungere lo scopo del “viaggio” di comunicazione;
—Molte imprese sono “bloccate nel traffico”, consumano benzina e pagano pedaggi senza arrivare alla meta che si sono prefisse.